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L’Italia che invecchia, e Lipari che aspetta ancora un punto nascita

L’Italia che invecchia, e Lipari che aspetta ancora un punto nascita

L’Italia è il paese più vecchio d’Europa. Non è un modo di dire: secondo l’Istat, nel 2025 l’età mediana è arrivata a 49,1 anni, gli over 65 sono 14,8 milioni, il 25,1% della popolazione, mentre i bambini sotto i 14 anni si fermano all’11,6%. Sono nati 355 mila bambini in tutto l’anno, un tasso di fecondità di 1,14 figli per donna, quando per tenere stabile la popolazione ne servirebbero 2,1. Il saldo naturale è negativo di quasi 300 mila unità, e a coprire il buco è solo l’immigrazione.

Cifre che ormai conosciamo quasi a memoria, e che per questo, forse, facciamo fatica a prendere sul serio. Poi arriva una notizia da un’isola, e improvvisamente tornano concrete.

Il presidente Mattarella è arrivato a Pantelleria per il decimo anniversario del Parco Nazionale, prima volta di un capo dello Stato in visita ufficiale sull’isola. In mezzo ai discorsi istituzionali, il presidente dell’Ente Parco, Italo Cucci, ha chiesto una cosa sola: il punto nascita, chiuso da anni, con l’ospedale Nagar che non lo offre più. “Per i bambini di Pantelleria, per i bambini del Parco, rivogliamo il nostro punto nascita”, ha detto. La sala lo ha applaudito.

Mattarella non ha promesso nulla di concreto su quel punto specifico. Ha parlato d’altro, di affetto per l’isola, di quanto conti per la Repubblica. Ma la richiesta di Cucci è rimasta lì, ed è arrivata fino a noi.

Perché a Lipari il punto nascita non c’è, da anni. E il problema, alle Eolie, non è tanto diverso da quello di Pantelleria: un arcipelago, ore di traghetto per raggiungere il continente, famiglie che devono organizzarsi con mesi di anticipo per partorire lontano da casa.

Non sappiamo se il grido di Cucci porterà a qualcosa. Se lo farà, però, ci piacerebbe che qualcuno si ricordasse anche di noi.